venerdì 9 dicembre 2011

TAXODIUM AI GIARDINI DI PALESTRO

Ho trovato il Taxodium anche ai giardini pubblici di Palestro, sempre a Milano e nello stagno ovviamente! Guardate che bella colorazione ha il fogliame in questa stagione, sicuramente diversa dai "tempi" del Lago d'Iseo.



mercoledì 26 ottobre 2011

TAXODIUM A MILANO


In queste foto si vedono bene gli pneumatofori.
Senza andare troppo lontano, possiamo trovare il Taxodium anche nei nostri parchi cittadini.
Queste foto sono state scattate al parco Lambro in una fredda mattina di marzo.
Sono tra le poche conifere a perdere gli aghi ed assumono un bellissimo colore rossastro in autunno.

lunedì 24 ottobre 2011

ORTICOLARIO 2011


30 Settembre 2011
Giornata stupenda, cielo terso e sole caldo. Attraversando il sentiero nel bosco di bambù alti 4 metri e più, si apre davanti ai miei occhi lo spettacolo di Villa Erba: prato all'inglese con aiuole fiorite, alberi secolari, sempreverdi "tosati" a palla, sullo sfondo la villa ed il lago di Como. Io e Mary iniziamo la visita dai padiglioni: "Uhm, non c'è niente di speciale; andiamo di qua, uhm no, niente di eccezionale; andiamo di là, uhm no, usciamo a fumare dai!". Soltanto davanti ai produttori di Bromeliacee, Mary rimane impressionata positivamente... Io, invece, davanti a tutte quelle piante comincio a gongolare ed a scattare foto su foto.
Finita la pausa sigaretta ricominciamo il giro ed è oltre un vialetto di ghiaia che ci appaiono, a perdita d'occhio, il resto degli espositori. Mary rimane a bocca aperta e non sa più da che parte girarsi: "Oh! che bello questo. Oh! che bello quello. Guarda, guarda che meraviglia!".
Alleluia! Finalmente gongola anche lei e comincia a spendere euro su euro.
Ci fermiamo e per merenda ci gustiamo una fantastica fetta di torta al cioccolato in riva al lago, sospiro godendomi il panorama.
Ad un certo punto, Mary esclama: "Dai, andiamo sul pontile a far le foto!". Io rispondo: "Okay" e comincio a mettermi in posa: sorridi, un po' di più, guarda l'orizzonte, avvicinati...
Le dico: "Adesso basta però, ora tocca a te". Mi avvicino, lei mi porge la fotocamera digitale e dopo due secondi di distrazione, vedo la mia preziosa digitale affondare nelle acque del lago!. Esclamo: "Noooooooooooooo, tutte le mie foto!".
Quindi, cari lettori, non avendo più un cavolo di materiale, non mi rimane che pubblicare delle foto del cavolo!.

sabato 22 ottobre 2011

TAXODIUM SULLE COSTE SEBINE

L'estate scorsa, ho fotografato questi "magici" esemplari di Taxodium distichum sul Lago d'Iseo. E' affascinante il tronco che si immerge nelle acque dolci. E' una pianta originaria del nord America (Luisiana), una conifera decidua (quindi non sempreverde), con particolari tubercoli (pneumatofori) che fuoriuscendo dal terreno circostante ossigenano i tessuti radicali quando vengono sommersi dall'acqua. Questa pianta è molto rustica, si adatta a qualsiasi suolo, resiste a periodi asciutti come alla sommersione in acqua purchè dolce, non soffre di particolari malattie, ama il sole, crea anche barriere frangivento. Nei giardini è una pianta per intenditori, nelle var. pendens (piangente) e di particolare eleganza la var. nutans. Per gli spazi ristretti ci sono la var. Cascade falls con rami pendenti e fogliame arancio in autunno e la nana var. Secrest che si adatta anche a fioriere lasciando il sottovaso pieno d'acqua.

mercoledì 19 ottobre 2011

MACROTERME

Ecco a voi le essenze da prato macroterme, quelle adatte a climi caldi o temperati perchè tollerano molto bene il caldo, la siccità e la salinità. Attenzione però: sotto lo 0°C vanno a riposo e diventano giallo/pagliose, anche se non muoiono grazie agli stoloni e si riprendono appena risalgono le temperature. Al nord si possono usare, non muoiono ma sono belle solo d'estate.



CYNODON DACTYLON o Gramigna
La temuta infestante dei prati, è usata anche in purezza per costituirli. Sono prati molto rustici e resistenti.
Non tollera l'ombra e le basse temperature.
Ha ottime capacità di recupero dagli stoloni.
E' importante asportare periodicamente il feltro.







ZOYSIA JAPONICA
Essenza asiatica rustica, stolonifera. Colore verde chiaro.
Diventa gialla a -2/-3°C.
Le foglie sono piuttosto coriacee, producono feltro.








ZOYSIA MATRELLA
Essenza molto usata in oriente, foglia fine, prato molto compatto, alta resistenza alla salinità. Insediamento lento.








ZOYSIA TENUIFOLIA
Foglia molto fine, alta densità.








PASPALUM VAGINATUM
Insediamento veloce, cresce anche in suoli altamente salini.





STENOTAPHRUM SECUNDATUM
Tra le macroterme è quella che tollera meglio l'ombra. Vuole molta acqua. Prato di bassa qualità. Crescita veloce, foglia larga.

domenica 16 ottobre 2011

DI CHE ERBA SEI?

Questo è il periodo migliore per l'impianto dei tappeti erbosi. Ecco una breve guida per conoscere le "erbe" da prato microterme, cioè adatte ai nostri climi nordici:

LOLIUM PERENNE o loietto inglese
Foglia fine e chiara, cresce rapidamente, altissima manutenzione, scarsa sopravvivenza. Usato sempre nei miscugli in percentuali variabili oppure in purezza ma solo per "rimpolpare" un prato già esistente.
E' utile perchè copre velocemente il terreno ma non dura. Sfatiamo la leggenda del "prato all'inglese", 100% loietto, soprattutto da noi sarebbe una schiavitù in termini di manutenzione e comunque non resisterebbe a lungo.

POA PRATENSIS
Foglia media e scura, rizomatosa, resiste a breve siccità e -20°C, vuole sole, resiste al calpestio e strappo, produce feltro.
Lento sviluppo ma alta capacità di recupero dagli stress grazie ai rizomi. Nei miscugli e in purezza. Adatta a sport, animali.




POA TRIVIALIS adatta a zone ombreggiate e umide.


FESTUCA ARUNDINACEA
Foglia larga, cespitosa, rustica a bassa manutenzione, molto resistente agli stress ambientali e meccanici.
Nei miscugli è sempre in alta percentuale perchè cresce in cespi che non devono risultare radi. Aspetto grossolano ma longeva con poche cure.


FESTUCA RUBRA
Foglia molto fine, alta resistenza all'ombra, taglio basso per alta densità, max 30°C.
Prati di qualità con media manutenzione, usata soprattutto per le zone in ombra.






AGROSTIS STOLONIFERA
Foglia media, molto esigente, stoloni, terreno sabbioso, crescita lenta, sensibile alle malattie fungine, sopporta tagli molto bassi.
Prati di pregio ad alta manutenzione, usata nei campi da golf.







E' fondamentale scegliere il miscuglio adatto alle proprie esigenze. Occorre prima pensare qual è lo scopo del nostro prato, le condizioni in cui dovrà crescere e la quantità di tempo da dedicargli e in base a questo impiantare le essenze adeguate. Solo in questo modo il prato potrà vivere a lungo dandovi molte soddisfazioni.

mercoledì 5 ottobre 2011

ARRIVA LA STEVIA

Aggiorno il post sulla Stevia, informando che nel dicembre 2008 su richiesta dei colossi Cocacola e Pepsi l'utilizzo alimentare degli estratti di Stevia è stato autorizzato dall'autorità statunitense FDA. Nel settembre 2009, sfruttando una direttiva che consentiva l’autorizzazione ad un solo Stato membro della CEE e per soli due anni, la Francia autorizza a norma di legge i dolcificanti a base di Stevia ad elevato grado di purezza contenenti glicosidi steviolici nella forma Reb A. La Francia quindi ha deciso in anticipo rispetto alla piena approvazione dell’UE, infatti, nell' aprile 2010 il gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari dell’European Food Safety Authority (EFSA), ha valutato la sicurezza dei glicosidi steviolici, estratti dalle foglie di Stevia, stabilendo la dose giornaliera accettabile che non comporti rischi per la salute. La valutazione è stata trasmessa alla Commissione Europea che dovrà decidere se autorizzare o meno l’utilizzo di queste sostanze nell’Unione Europea. Se la decisione sarà positiva, già nel 2012 potremo finalmente trovare prodotti dolcificati con Stevia e dolcificanti naturali a zero calorie derivati dalla pianta di Stevia anche sul mercato europeo.

martedì 27 settembre 2011

AGLIO SELVATICO?



Che bel soggetto Ale! Mi sembra che sia tra le 50 specie di agli selvatici presenti in Italia "Allium vineale" o aglio delle vigne o pippolino. Qualcuno ha suggerimenti su questo soggetto?
Bea

lunedì 19 settembre 2011

ANCORA ULIVO


Vero Ale, tronchi meravigliosi, impressionanti... mi affascina pensare alla longevità di queste piante. Questo l'ho fotografato in Toscana, Maremma e precisamente Parco dell'Uccellina, mi piace molto il tronco contorto anche se ce ne sono di più spettacolari.
Bea

martedì 13 settembre 2011

OLEA EUROPAEA, OLIVO






La Puglia e i suoi olivi secolari...
Ti accorgi di esserci arrivato quando cominci ad intravedere distese e distese di olivi. Difatti è proprio la regione italiana a maggior superficie coltivata.
L'Olivo ha come origine la regione geografica che va dal sud del Caucaso alla Palestina e dopo circa 5-6 millenni si è insediato in tutto il bacino del mediterraneo.
Appartiene alla famiglia delle Oleaceae, la stessa del Frassino, del Ligustro, del Lillà e del Gelsomino (Jasminum) ed è l'unica a frutto commestibile (umano ovviamente!).
Molto particolare è la crescita dei tronchi in maniera contorta e sempre in senso orario.
Era l'albero sacro per la dea Atena nell'antica grecia, già sappiamo cosa simboleggia per il cristianesimo e per il Corano assume simbolo di luce in grado di illuminare le menti.
Simbolo di longevità, dalle sue chiome si irradiano sensazioni di solarità, pace e quiete.
E' ciò che ho provato io, percorrendo la strada di olivi centenari, che vedete nelle foto, nei pressi di San Vito dei Normanni (BR). La terra rossa e la maestosità dei tronchi mi hanno lasciato senza fiato...